De : 
Belgianwoman2
Envoyé : 29/07/2003 20:54
Ciao L....,
Ci sono, e ogni tanto vi leggo, ma a dirti la verità, non mi sento di dirvi niente... Non c'è nulla da dire, c'è solo da aspettare e da
sperare che il destino si decida a riunire tutti quelli che si stanno cercando. Lo sai che io credo molto nell'Internet e nella vostra comunità. Mia figlia è maggiorenne, è stata
riconosciuta alla nascita, ed in più ora le basterebbe solo un «clic» per trovarmi... Se nulla si muove, è perché non mi cerca, e basta...
So ora con certezza che si trova a Genova, in una famiglia molto per bene, e cio' mi ha già molto rassicurata e tranquillizzata. Sta a lei a decidere, io non faro' niente per sconvolgerle la vita ancora di più (anche perché non avrei un gran che da offrirle), e qualunque cosa mi succeda, a corto o
a lungo termine, «la sua
storia» e «le sue origini», le troverà, le ho largamente aperto la strada...
La vita continua e mi sento di avere ancora tante altre cose da fare senza stare li' a piangere sul passato, ecco perché non mi
coinvolgo più nelle vostre discussioni...
Saluto la vostra tenacia a voi «duri», ce l'avete fatta con l'associazione e questo è già una cosa stupenda!!! BRAVI!!!
L’IPOTESI: IGNORAVA CHE AVREBBE POTUTO RINUNCIARE AL RICONOSCIMENTO
Partorisce in ospedale e abbandona il piccolo
"... Altro articolo oggi su LA STAMPA e sono letteralmente allibito... anzi... non
trovo le parole adatte per esprimermi in meglio su quanto letto... E quel che più mi ha ferito profondamente... è l'ultima frase in merito al gesto di tale madre... «SENZA ESITARE UN
ATTIMO»!!!!... E poi noi ci chiediamo come nostra madre naturale abbia potuto abbandonarci... Datemi voi una risposta... io non sò trovarla..."
De : 
Belgianwoman2
Envoyé : 13/09/2003
9:03
Ciao F....,
«E poi noi ci chiediamo come nostra madre naturale abbia potuto abbandonarci»
E vero, è difficile da capire per la stragrande maggioranza delle persone, eppure... se ci sono «migliaie e migliaie»
di donne nel mondo che abbandonano un figlio «senza esitare un attimo»... (ti dico subito che non è stato il mio caso!)... Ci saranno pure delle ragioni...
Non tutti hanno la stessa visione delle cose e della vita, e non per tutti la vita è
considerata come una «grazia» o come un «dono di Dio»... Per delle persone emarginate che spesso (come molto giustamente ha detto J....) «non
volevano diventare genitore» ma che si sono viste diventarlo in un momento sbagliato, a controvoglia, per inganno, per stupro, per un malincontroso «incidente» o
perché appartenenti ad una cultura ancora primitiva, ritrovarsi con una bocca in più da sfamare o con una tale responsabilità da assumere (nonché da mandare avanti per una vita
intera), «quel felice evento» si trasforma in una vera e propria tragedia.
Capisco che per voi queste siano parole incomprensibili... Ma dal punto di
vista di un genitore naturale, il fatto di lasciare un figlio è più spesso considerato come un atto, non andrei
fino al punto di dire «di amore» (come già qui, sul sito, e con quanta ingenuità, ho già letto), ma come un gesto di
«buon senso» e di generosità nei confronti di un essere umano che si verrebbe condannato ad un destino probabilmente molto brutto. Ma quel atto di buon senso, «quasi sempre» è generato da un «atto di disperazione». E questa è una parola che voi figli adottivi non potete
e non riuscite a capire... Perché, se conoscete le sofferenze del cuore, per fortuna, quasi tutti (ancora una volta,
chiedo scusa «alle eccezioni» presenti sul sito) vi siete ritrovati almeno al riparo delle sofferenze - oltre a quelle del cuore! - anche fisiche e materiali a cui la
vostra madre naturale doveva «in quel momento» fare fronte...
I nostri due mondi e i nostri punti di vista sono dunque talmente opposti che dubito veramente ci si possa
«capire» un giorno... Possiamo solo tentare di «ritrovarci» per metterci il cuore e l'anima in pace.
Ma per riuscirci, bisogna «prima di tutto» far uscire dall'ombra dei genitori naturali e, sopratutto, quando si fanno vivi, lasciarli parlare invece che cacciarli via.
Po' importa cosa dicono o non dicono, l'importante è che dicano qualcosa e che si formi una catena di solidarietà
intorno a loro!
Se non, come potete pretendere che altri i cui hanno tutto interesse a rimanere nell'anonimato abbiano voglia di
venire ad esprimersi qui!
Bacio F...... (e non vederci nessuno tipo di provocazione nei tuoi confronti!)
De : 
Belgianwoman2
Envoyé : 13/09/2003 9:52
Caro F.....,
Non posso fare a meno di dare una mia opinione su quanto hai scritto. A me invece sembra che
per quanto riguarda il fatto di «capire»... sul sito, sono già state fornite spiegazioni a sufficienza... Non soltanto da me, ma anche da certi iscritti che hanno ritrovato la madre naturale
e che hanno dovuto affrontare certe verità poco piacevoli. Ma che poi le tengono sotto silenzio...
Perché, uno dei problemi è anche che tanti figli adottivi si rifiutano di «capire» e di
accettare quanto è già stato scritto, ed in modo anche abbastanza chiaro... Le risposte non le troverete restando «tutti accomunati tra voi adottati»... perché è proprio qui che sbagliate e
che sollevate una marea di opposizioni... Grosso sbaglio! Finché non vi aprirete ad un dialogo aperto anche con i genitori naturali e adottivi (a cui si continua a sbattere la porta in
faccia ad ogni intervento, e questo a nome della costruzione di una nuova «triade» la quale viene ampiamente «predicata» ma non messa in pratica!), non ci si «capirà» mai
nulla di nessuno.
Spero che ogni tanto mi verrai anche a leggere sul mio sito
(link), perché delle risposte a tutti quei «perché», ne sono già state espresse tante...
Con questo voglio dire, caro F....: SI, AL DIRITTO DI SAPERE! che potrebbe allora
anche accomunare un sacco di gente (ed in questo mi sono impegnata a lottare al vostro fianco), anche se in posizioni contrapposte... Ma lascia perdere il diritto di «capire»... perché
non c'è più sordo di chi non vuole sentire ...
Cordiali saluti 
De : 
Belgianwoman2
Envoyé : 13/09/2003 15:20
Ciao F....,
Mi dispiace che tu non concordi e che tu non possa capire, ma purtroppo questa è la realtà che spetta a qualsiasi genitore
naturale (che «già difficilmente») si deciderebbe ad affacciarsi a questa comunity. E, come ormai avrai potuto capire, è proprio li' tutto il nodo del problema...
O questa comunità resta per sempre FAEB («figli adottivi e basta»!), o si allarga finalmente e «realmente» ai genitori naturali
cosi come era lo scopo in partenza... Ma in 3 anni, all'eccezione di una sola mamma che ha «miracolosamente» ritrovato la figlia, ben, di un genitore naturale, nemmeno
l'ombra... Proprio perché, tanto, sanno benissimo che qui, nessuno li capirà mai...
Ognuno ha la sua storia e non ce ne sono due uguali; non possiamo soffermarci su ogni caso in particolare, dobbiamo analizzare la
situazione da un punto di vista «universale» se non, non la finiamo più di scontrarci...
Ogni GN ha anche lui una storia completamente diversa, ci sono
«dei buoni e dei cattivi»... Io mi ritengo nella via di mezzo, e se sono qui è perché, personalmente, non mi sono MAI «né fatta» «né rifatta» una vita; sono orfana
di padre, di madre, di zii, di fratelli e sorelle, insomma di «una vera famiglia» che non ho mai avuto né da bambina, né da grande e neanche «da vecchia»... Sono sola al mondo, non
ho nulla da perdere e non devo rendere dei conti a nessuno... Salvo a mia figlia... che accoglierei a braccia aperte... ma a chi non posso promettere «amore», tutto li'...
E se avessi avuto la fortuna di trovarmi un qualcuno al mio fianco anni fa, posso assicurarti che mai avrei abbandonato mia
figlia... Per cui anche a me, un caso come il tuo mi riesce molto difficile concepirlo... Ma accoglierei lo stesso tua madre con comprensione nel seno di questa comunity, perché questo
è lo scopo di FAEGN!
Comunque la tua amarezza mi fa capire che, forse purtroppo è vero, qua su FAEGN stiamo inseguendo soltanto una vera e proprio
utopia...
De : 
Belgianwoman
Envoyé : 14/09/2003
15:46
Ciao J.....,
Finalmente vengo fare un salutino anche a te, e ti ringrazio della tua presenza tra di noi.
Penso che ormai avrai capito un po' di più di quello che, del tutto involontariamente, hai scatenato sul sito, e spero che col tempo, grazie a
te, questa comunity decollerà anche un po' per «noi»... dato che, anche se in un modo un po' diverso da quello che, qui su
FAEGN, tutti si aspettano di trovare, sei un padre «biologico» e quindi anche un genitore naturale! E personalmente, i tuoi discorsi mi avevano immediatamente colpita: «finalmente» uno sfogo che usciva un po' dal solito tran-tran e che era riuscito a trattenere la mia attenzione...
Il fatto è che, in seguito all'appello lanciato dal gestore «alle madri di nascita» ed anche a 2 o 3 messaggi che seguirono dopo (sempre rivolti alle madri di nascita), io già stavo riflettendo se «tornare sul campo» o meno, ma non avevo poi tanta fretta; avevo tante altre cose da fare prima di dedicarmi di nuovo alla causa la cui, pure ritenendola
molto importante e necessaria, non era più nelle mie priorità. Mi ero già irritata quando ho visto che M....., finalmente e dopo tanti anni di sforzi, era riuscita a farsi intervistare e a fare pubblicare un articolo sulla Stampa
(evento che ritenevo una grandissima vittoria e di grandissima importanza per il sito)... e che su quasi 300 iscritti, solo 3 persone si erano dato la pena di reagire per complimentarla. Io ero nell'ombra, e cominciavo già a «bollire», indipendentemente da te... Era mai possibile che nessuno ci leggeva nel mese di agosto? Dove erano tutti quei iscritti... Quante volte su FAEGN si
era fatto la stessa triste constatazione!!!
Poi ci fu il tuo messaggio, e «malincontrosamente»... ci furono le reazioni di V.... e di C..... che volevano cacciarti via, tu
un padre naturale che finalmente «partecipava», solo perché non eri del tutto in linea con l'argomento!!! Quelle parole mi
mandarono in bestia, ma servirono soltanto ad anticipare i tempi... di quello che mi stavo già preparando per dire e che ormai ho detto.
Ben, ormai che avrai capito meglio lo scopo di questo sito, in caso conoscessi altri padri o madri naturali come noi, facci un po'
di pubblicità a fine che finalmente «anche noi» possiamo dialogare un po' tranquillamente e nell'anonimato tra di noi!
E non te ne andare, ho bisogno di te!
De : 
Belgianwoman2
Envoyé : 15/09/2003
20:13
Ciao C.......,
Solo due righe, per dirti che anche noi due abbiamo un «piccolo
pezzo di storia» che si assomiglia, e nello stesso
tempo nelle due posizioni opposte...
Quando io rimasi incinta, «il
padre» aveva una relazione con me de circa tre mesi,... mentre aveva la moglie incinta di 6 mesi...
Io decisi di non abortire mentre mi trovavo già in una situazione difficile, e ingannai lui, dicendo che avevo
abortito... Lottai per 4 anni, e dalla disperazione, alla fine dovetti arrendermi perchè invece che migliorare, la mia situazione non faceva che peggiorare... Forse un'altra al posto mio
sarebbe andata a rovinare una famiglia...
Era solo una riflessione mia cosi, che mi sono sentita di dire leggendo il tuo
msg.
Ciao, e grazie di essere qui con
noi.
Ciao J.......,
Se posso senza difficoltà capire le tue risposte precedenti, lasciami dirti che stavolta quella ultima frase piena di
ambiguità mi rende veramente molto perplessa.
Perché se la «indecenza» di cui parli è rivolta a me, veramente mi stupisci, specialmente poi venendo da un uomo che, nella più stragrande
maggioranza «santi» di
sicuro non sono... Ma sopratutto intervengo subito perché non vorrei che C..... lo
interpretasse cosi male come mi sembra (???) lo stai facendo tu... Io stavo soltanto cominciando a raccontare un pezzetino piccolo piccolo della mia storia, e «in dolcezza», proprio per non urtarla. Ma se già alla prima riga ci vedi dell'
indecenza, allora a che serve continuare?
Questo fa soltanto parte «dell' altra faccia della
realtà» di cui parlavo giorni fa, e non ha nulla di offensivo. Tra le madri di
nascita, ci sono anche migliaie di donne o ragazze che sono state sedotte o che si sono innamorate di un uomo sposato, questo succede tutti i giorni da secoli ; per cui non vedo proprio cosa
c'è di male a parlarne... Non tutte le loro mamme di nascita sono delle sante o delle principesse, mi sembra che devono pure prendere coscienza «anche di
quello».
Ben, ora devo scappare. A presto
De :
Belgianwoman2
Envoyé : 17/09/2003 19:56
Caro J.....,
Permettimi di intervenire e di venire a frenare un po' questa nuova utopia! Non esageriamo, e non confondiamo una
grande «tristezza» o un profondo dolore e malessere interiore (o esistenziale) con la depressione... che effettivamente è stata riconosciuta come una vera e propria malattia psichiatrica
e che come tale va curata in istituto specializzato o in ospedale. Un vero «depressivo» vive l'inferno, non riesce neanche più a lavorare né a guidare una macchina, ed a
uscirne fuori spesso ci vogliono anni di trattamenti. Mi ricordo ancora di un intervista fatta in TV alla Sandra Mondaini che ha attraversato due
terribili malattie, cioè la depressione e il cancro... E dichiarava che se avesse potuto scegliere tra tutti e due, avrebbe ancora preferito il
cancro!
E tra i figli adottivi che sicuramente avranno attraversato grandi sofferenze, come ogni essere umano ne
attraverserà nel corso della sua vita (chi prima, chi tardi), mi sembra di vedere «in fin' dei conti» tutte persone sane di mente e avendo una vita tutto sommato abbastanza felice e
normale, con un coniuge e dei figli, con un lavoro decente, e senza tanti drammi intorno (salvo quelli personali, come la separazione o la perdita di una persona cara, cose che
purtroppo, un giorno o l'altro, capitano a tutti)...
Il tuo ragionamento, quindi, vorebbe a dire che prendete i medici e i giudici per degli
imbecili...
Teniamo i piedi ben saldi in terra... E se veramente volete espandervi e far sentire la vostra voce in modo da
riuscire a far cambiare una legge, sarebbe ora che vi mettiate a scendere numerosi in piazza, a fare delle raccolte firme, ecc... Insomma, praticare anche voi «lo happenning»... Io
personalmente vi sto soltanto invitando a praticare anche quello «virtuale», in più
delle altre forme di battaglie già previste dai fondatori dell'associazione...
Ben, ormai penso che tutti l'avrete capito... Perché se già sono pochissimi quelli che si degnano di scrivere
anche solo poche righe ogni tanto, solo per manifestare la propria presenza e dare conforto agli altri dicendo loro un semplice piccolo «ci sono»... come potete sperare di riuscire a
riunire delle persone pronte a manifestare in piazza! E se non vi manifestate «in massa», come potete sperare di far cambiare la legge!
De :
Belgianwoman2
Envoyé : 18/09/2003 19:56
Ciao caro J.....,
Non c'era nessun tipo di provocazione nei tuoi confronti nella mia risposta, perché mai dovrei prendermela con te?
Hai detto la tua, ho detto la mia, tutto li'.
Anche a me piacerebbe poter rifare il mondo. Ma quello ormai è marcio e tutto il pianeta è ammalato. E noi piccoli
cosa possiamo cambiare a tutto quel gigantesco sistema di corruzione?
Dico soltanto che prima di riuscire a far passare un figlio adottivo per un «ammalato» o per un «depressivo», ce
ne vuole......... e ce ne vogliono........ di soldi (tanto da corrompere giudici, testimoni e avvocati!) e di fredda determinazione per impegnarsi in una simile battaglia
giudiziaria! Ben, chissà, se qualcuno vuole provarci, sarà affare suo... Ma di certo non è una soluzione «di massa", cioè quella di cui questo gruppo ha più
bisogno.
Va bo, lasciamo perdere, a quanto pare il discorso non interessa nessuno qui, visto che da un po' di
giorni siamo di nuovo solo noi due a chiacchierare sul sito. Io me ne torno alla creazione del mio. Ciao amico
«Un violento temporale», edizione 2003...
De :
Belgianwoman2
Envoyé : 19/09/2003 19:56
Ciao cara R.....,
Sapessi quanto sento il tuo smarrimento... Sono andata a leggere un po' di più della tua storia e vedo che, anche a te, la vita
non ha fatto tanti regali ... Una sola cosa verissima è stata detta di recente: io non conosco assolutamente nulla dell'adozione e del mondo dei figli adottivi...
come tutti gli altri genitori naturali... e mi riesce dunque
difficile trovare le parole giuste per consolarti o consigliarti, né in un senso, né nell'altro. Sono solo un essere umano che conosce talmente bene il significato delle parole
sofferenze e abbandono e che per questo in questo momento si sente cosi vicino a te. Anch'io come te ho provato tanta amarezza perché
frequentando questa comunity mi ero illusa che mia figlia mi avrebbe subito cercata e trovata... Ma penso che nonostante tutto, dobbiamo comunque tentare di andare avanti, se non per noi almeno per gli altri, ma senza nutrire tante illusioni.
Ti faccio un bacione forte e forte, ti mandero' qualche bel fiore ancora ogni tanto... ho scoperto quel meraviglioso sito cosi
«colorato» da poco, e quanta pace e serenità mi da visitarlo...
De :
Belgianwoman2
Envoyé : 15/10/2003 20:21
Cara .......,
Veramente faccio molta fatica a capirti e a trovarti qualche scusa per questi tuoi attacchi nei confronti di chi
non ti ha fatto e detto nulla di male o di sbagliato, tutto al contrario. Ti ho ringraziata col cuore per il tuo sostegno, sono stata la prima a mandarti un msg di conforto
quando ti ho sentita cosi male e cosi in pena, esattamente nello stesso modo in cui mi sento sempre vicina a qualunque persona che «soffra»... anche di tanti mali
molto più gravi, intensi, dolorosi e «veramente" drammatici, del tuo...
Mi sembri un animale ferito a morte, e non riesco ancora a capire in
che cosa ti possa avere tanto offesa. O piuttosto, mi sembra soltanto adesso di capire che tu te la sia presa per la parola «pregiudizi» che ti assicuro non era per niente
rivolta a te. Ma se ti sei sentita cosi «centrata» da questa parola, sarà forse perché ti ci sei istintivamente «rispecchiata dentro»... e sarà forse perché
«la verità fa male»?
Io me la sono presa all'inizio coi «gestori» del sito
perché avevo un mio rancore personale da sfogare nei loro confronti e l'ho fatto "chiaro e tondo" senza tanta ipocrisia
(mi sembra?) come è nel mio carattere di dire le cose in faccia e di dire quello che
penso. E quindi non sarai tu a farmi cambiare ad un tratto, né a trasformarmi in
«una mamma amorevole col cuore spezzato» che non sono o a farmi venire qui a
raccontare un sacco di bugie per continuare a «cullarvi di illusioni» riguardo alle vostre «fantasticherie»!! Credo tu
abbia ultimamente la mente un po' confusa e che stai ormai vedendo solo il male in tutto quello che dico o scrivo. Ma sopratutto, stai invertendo i ruoli...!!
Perché qui, sei tu che non accetti una persona che non la pensa come te o come tutti voi...
perché siete tutti con lo stesso problema e che vedete tutti le cose nello stesso modo!! No cara ....., non si tratta di mancare di rispetto a nessuno, si tratta solo di
«guardare anche un po' la realtà in faccia», e di «demistificare» un po' quell' immagine che vi fate della vostra «mamma» naturale ... Perché il giorno
che troverai la tua, ci sono buone probabilità che tu ti ritrova davvanti una donna «ipocrita, villana, ignorante», ecc, ecc... come me!!! E dovrai pure
accettarlo!!!
Un conto è partire
«consapevolmente» in cerca delle proprie origini (e per questo sono qui, perché ritengo sia un vostro DIRITTO fondamentalmente e che ritengo dunque la causa giusta), ma
tutta un' altra storia è continuare a volere «idealizzare» una figura di una mamma «santa donna», sopratutto quando ci si pretende adulto!!! No, cara, purtroppo bisogna fare i conti anche con la realtà... Il mondo non è cosi bello, buono e tutto pieno di «amore» come sembra... Meglio che ti svegli un po'...
Non posso venire qua
a raccontarvi delle favole dicendovi che piango mia figlia ogni giorno da anni e anni, perché sarebbe solo un sacco di mensogne! E io, ipocrita, cara, non lo sono
stata mai!! Mi spiace tu non abbia capito nulla di tutto cio' che ho scritto fin' adesso. Peccato, ti credevo più all'altezza. Ben, riposati un po', schiarisciti un po' le
idee perché le mie, le ho ben chiare... E mando avanti il mio progetto che spero servirà da «trampolino» tra certi figli adottivi «maturi» e certi genitori
naturali, QUALUNQUE TIPO DI «GENITORE» ESSI SIANO O QUALSIASI COSA LORO ABBIANO FATTO DI MALE O DI SBAGLIATO NELLA LORO VITA! E
senza nessuna distinzione o discriminazione di cultura o di educazione... Ciao