Condividi l'articolo 2001 - Eleonora, ti sto cercando: De : Belgianwoman&nb ...
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| De : Belgianwoman (Message d'origine) | Envoyé : 25/03/2001 15:49 |
| Da: Belgianwoman (Messaggio originale) | Inviato: 01/04/2001 10.48 |
| Da: Belgianwoman (Messaggio originale) | Inviato: 03/04/2001 21.22 |
| Da: Belgianwoman | Inviato: 07/04/2001 12.18 |
Ciao F....,
Anche mia figlia aveva quasi 5 anni quando «mi è stata portata via» (con cio’, voglio dire che non necessariamente sei stato «volontariamente abbandonato» perché anche qui bisognerebbe fare une distinzione!), e lei sapeva già molto bene chi era la «sua mamma»… Spero dunque che nel suo subconscio anche a lei sia rimasto qualche vago o buio ricordo dei suoi primi anni di vita, e mi auguro che non aspetti fino a 35 anni per cercarmi…
Devi capire che una madre, dopo un «abbandono» farà di tutto per tentare di dimenticare quel figlio e di cancellare definitivamente dalla sua mente quel episodio della sua vita, perché sa di perderlo per sempre… Quindi non ci pensa neanche ad iniziare delle ricerche per via legale, perché sarebbe una battaglia già persa in partenza…
Ma per fortuna, i tempi stanno cambiando ad una velocità pazzesca, e sapere che ora bastanno forse solo pochi “clic” di “mouse” per entrare in contatto col proprio figlio, secondo me, cio’ risveglierebbe qualsiasi coscienza e rifarebbe battere forte forte il cuore di qualsiasi madre…Impegniamoci dunque, tutti quanti, e con ogni mezzo, per far sapere dell'esistenza di questo sito e facciamo in modo che siano i genitori naturali a venire a voi, e non più soltanto voi a correre dietro a vostri genitori !!! Io, da madre naturale (con una lunga storia di vita sofferta…), è cosi che vedo le cose. Voi, che ne pensate?
| Da: Belgianwoman | Inviato: 26/05/2001 12.28 |
Anch'io ho intenzione di tornare prima o poi sull'argomento, proprio perché in Italia pochi giorni fa, ho avuto certe notizie del padre di mia figlia (che ora si è sistemato molto bene) ed il suo più totale e completo desinteressamento per quanto riguarda la mia sorte e quella di sua figlia "illegitima", mi ha fatto rimanere molto male... L'ho lasciato vivere la sua vita tranquilla per 19 anni, senza mai disturbarlo ne chiedergli niente ... Ma ora, penso che anche a lui, un giorno o l'altro, toccherà dover fare i conti con sua figlia... quando l'avro' trovata... La ruota gira per tutti... Per il resto, sono del tutto d'accordo con C.....
E, A PROPOSITO DEI «PADRI», VI INVITO A LEGGERE ANCHE QUESTO...
29/05/2001
............ Confermo di essere sempre pienamente d’accordo con C....... sull’argomento di questa famosa cosidetta «paternità»: anche nel mio caso, si è trattato di una vera e propria fuga del padre, e di un uomo che:
1) già aveva appena portato via la moglie «al suo migliore amico»…
2) aveva la moglie (o più esattamente, la convivente) «incinta» nello stesso periodo in cui stava con me…
3) ha vissuto con me una forte ed intensa «storia d’amore» durata più di 3 mesi e che sicuramente sarebbe durata ancora molto più a lungo se io non fossi accidentalmente rimasta incinta…
4) senza un attimo di esitazione, ha voluto portarmi «anche di forza» in ospedale per abortire… e che è poi sparito dalla circolazione…
5) ha poi saputo della nascita di sua figlia e che ha rifiutato di vederla, mentre la bambina si trovava «a solo 2 metri» di distanza da lui… (cioè, nella macchina di dietro!)
6) sapeva in che situazione mi trovavo allora, e che una sola volta (su richiesta di aiuto da parte mia perché non avevo più una lira in tasca in quel momento) mi ha fatto pervenire, tramite intermediario, un piccolo 50.000 lire, accompagnato dal seguente messaggio: «Che sia la prima e l’ultima volta che mi vieni a chiedere qualcosa». E cosi è stato…
7) abitava a pochi chilometri da casa mia, sulla stessa strada ma che, in tutti quei anni difficili non si è mai degnato di prendere qualche notizie di me (e di sua figlia)…
8) ha avuto la fortuna di capitare su di «una straniera come me»…, perché conosco più di un’ italiana che, in simili circostanze, gli avrebbe fatto passare tanti di quei guai!
9) sicuramente ancora tutt’oggi, sta tremando di paura solo all' idea che questa storia venga un giorno a galla… Altro che «contento di ritrovarsi padre»!!!
Parliamo dunque anche di tutti quei padri che sanno benissimo di esserlo…
Nella mia vita ho avuto occasione di incontrare molte «ragazze-madri», sia in Belgio che in Italia, e vi posso assicurare che tutte quante, prima o poi, hanno fatto in modo di coinvolgere il padre (se sanno chi è, ovviamente!). Perché un figlio che si decide di tenere è quasi sempre il frutto o il ricordo di un amore che (per la donna) è stato importante…; mentre per l’uomo, era solo una scappatella, di più o meno lunga durata…
E se uso il termine «scappatella» invece che «avventura» è perché nell’ambiente dei locali notturni (dai più squalidi ai più lussuosi) e della vita di notte in cui ho anche (e non solo) vissuto per lunghissimi anni, ho conosciuto soltanto uomini sposati, i quali rappresentano il 90% della clientela… E tutti quanti, un giorno o l’altro, finiscono per l'avere una storia extraconiugale, senza preoccuparsi minimamente del rischio di un sempre possibile «incidente di percorso»… Anzi, sono proprio loro i primi a chiedere di non usare il preservativo!
Ma poi, quando per noi donne si presenta «il problema» ed «il gravissimo momento della scelta», chissà perché, improvvisamente tutti questi «grandi amori» volano via col vento… Chissà perché, ad un tratto, la famiglia, la moglie ed i figli diventano poi cosi importanti…!
Io allora (cioè, 22 anni fa), mi sentivo ancora abbastanza forte per farcela, anche da sola… A 33 anni, avevo ancora tante speranze davanti a me… Ma se allora, avessi mai potuto prevedere (o solo immaginare) l’amaro futuro che mi si preannunciava, o se oggi potessi tornare in dietro, non credo che, a questo tipo di «padre», gli permetterei più di godersi la vita e la sua famiglia cosi comodamente…
Io ho finito per rinunciare a mia figlia soltanto dopo essere arrivata al limite delle mie forze fisiche e mentali, ma lui non ha alzato un dito, ne per me, ne per lei… E adesso, per la prima volta, dopo tutti questi anni, provo rancore: perché ho saputo che lui sta molto bene ma che continua ad ignorarci tutte e due, come se non fossimo mai esistite… Ma come dicevo prima, la vita è una ruota che gira in continuazione e c’è un tempo per ogni cosa…
A tutto questo però, visto che parliamo del ruolo di padre, voglio aggiungere una domanda, assai provocatoria, ma che dovrebbe fare riflettere...
Passato lo shock della scoperta del tradimento, cosa pensate? Che lui dovrebbe assumere la sua parte di responsabilità nei confronti di questo figlio «fuori matrimonio» o al contrario, che lui deve tagliare immediatamente e definitivamente tutti i ponti con «madre e figlio» (e cosi facendo, ABBANDONARLI alla loro sorte) se vuole salvarsi la famiglia???
Non per niente, i maschi italiani all’estero sono chiamati «latin lovers»!
Scusate, ma io, alla fedeltà degli uomini non ci ho MAI creduto, e non ci credero' MAI !
Ecco un bel tipo di discussione che «scotta», e vorrei proprio vedere tanti uomini e tante mogli reagire un pò!
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De : Belgianwoman (Message d'origine) |
Envoyé : 19/11/2001 0:25 |
| De : Belgianwoman (Message d'origine) | Envoyé : 16/04/2001 9:12 |
Mi sono messa a leggere con calma tutte le precedenti discussioni, dalla prima all’ultima, allo scopo di entrare meglio nello spirito di ognuno di voi e di scoprire un pò le vostre storie. Sono rimasta molto colpita dai primi lunghissimi dialoghi scambiati subito all’inizio di questa communità tra S.... (ed altre) ed una certa C...., che da allora purtroppo non si è più fatta viva. Eppure, quanto aveva visto giusto! Aveva proprio messo il dito sulla piaga con queste durissime parole: «la verità è quasi sempre amara»… «Posso solo dire per ora che dietro ad ogni abbandono c’è sempre tanto dolore e degrado. Chi non ha saputo dare è perché non ha mai ricevuto, chi non ha saputo amare è perché non è mai stato amato»…
In poche parole vi ha riassunto l’essenziale della mia vita, fatta solo di un’immensa ed infinita solitudine e di tante, tante lacrime, anche se, molto stranamente e paradossalmente, provengo da un’ottima famiglia, colta e benestante. E se oggi mi trovo qui a parlare con voi, lo devo, in gran parte, non solo alla mia forza d’animo (ed al mio piccolo «angelo custode» che arriva sempre al momento giusto per salvarmi dalle situazioni più critiche), ma anche a quella buona educazione che ho avuto la fortuna di ricevere. Ma in questo sicuramente sarò un’eccezione, rare devono essere le madri «rinunciatarie» che possono vantarsi di essere «nate bene»… Dietro alle loro storie c’è quasi sempre soltanto ignoranza, povertà, violenza o dipendenza, e quindi senz’altro ben poche avranno avuto la possibilità di rifarsi una vita più o meno normale. Detto questo, per quelli di voi che, nonostante ciò, vogliono a tutti i costi saperne di più e che si sentono il coraggio di affrontare il peggio, sappiate che mi sto dando da fare, e che ho lanciato tantissimi messaggi sul Web francese (che comprende Belgio/Lussemburgo/Francia/Svizzera/Canada) allo scopo di coinvolgere più persone possibili in questa battaglia. Non è perché voi siete tutt’ora in Italia che anche le vostre madri ci sono ancora! Nei miei 20 anni di vita in Italia, ho conosciuto tante ragazze straniere (inglesi, svedesi, tedesche, olandesi ed altre di oltre-oceano) che, come me, hanno vissuto una parte di storia o conosciuto l’avventura in Italia, ma che poi, di fronte all’impossibilità di trovare una sistemazione dicciamo «decente», se ne sono tornate nel loro paese, lasciandosi forse un figlio alle spalle… Ormai viviamo in un mondo sempre più «senza frontiere» dove un 50% della popolazione (nei paesi occidentali) possiede già un telefonino… e dove l’utilizzo dell’Internet sta crescendo ad una velocità pazzesca. Da noi ormai tutte le scuole si sono già armate di PC e non c’è un bambino che non conosca la tastiera… I servizi sociali organizzano delle formazioni gratuite per gli anziani alla pensione che si vogliono aggiornare!!! Fra poco, il mondo intero sarà a portata di mano, e quindi per i nostri trentenni e quarantenni forse qualche piccola speranza c’è ancora… Per i nostri ventenni, c’è di sicuro!!! Con questo per oggi vi saluto. Con tanto affetto, Michèle.
Vi invito a leggere su Faegn tutte le reazioni a questa interessante discussione.
Capirete meglio quanto segue...
| De : Belgianwoman |
Envoyé : 21/04/2001 18:46 |
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